Intervista ad Alessandro Colucci Stampa E-mail
 

colucciUN GRANDE PARCO VERDE CHIAMATO LOMBARDIA

Sette domande al dott. Alessandro Colucci assessore ai sistemi verdi e paesaggio della Regione Lombardia
Settembre 2010
a cura di Giancarlo Roversi

La Lombardia è una delle regioni italiane che possiede più parchi naturali e aree protette, un patrimonio verde di cui lei è il tutore e il valorizzatore. Ci può tracciare una mappa?

 Come giustamente sottolineato in Lombardia oltre il 30% del territorio è classificato a parco e ad aree protette.

Un sistema di verde variegato che va dal verde agricolo, al verde dei parchi fluviali, alle foreste di montagna. Un patrimonio che Regione intende, nei fatti, tutelare e potenziare.

 Nell'organigramma della Regione il suo assessorato, anzichè genericamente all'ambiente fa riferimento, unico in Italia, ai "Sistemi Verdi e Paesaggio". Perchè questa particolare denominazione ?

 Il presidente Roberto Formigoni ha voluto introdurre questa nuova e specifica delega proprio per le ragioni dette prima. A dimostrazione della grande sensibilità con cui Regione Lombardia ha sempre guardato all'ambiente e, in particolare, ai nostri boschi,alle nostre eccellenze naturalistiche.

Sistemi verdi e paesaggio perché pensiamo alla governance di tutto il sistema che riguarda i diversi aspetti del verde: non solo quindi aree da salvaguardare ma anche identità storica e locale, strumento di fruizione, opportunità di legare attività economiche e occupazione. Un sistema composito che va gestito sotto un unica regia.

 Il suo è un impegno istituzionale certamente gravoso quali sono le linee guida e gli obiettivi che intende perseguire ? E come si inseriscono nei suoi programmi il mondo della scuola e più in generale quello giovanile ?

 Impegno gravoso ma che affronto con grande determinazione ed enorme entusiasmo. Il presidente Formigoni ha voluto affidarmi un assessorato nuovo, dove c'è molto da fare e da creare. Un assessorato 'giovane', come sono io, in un mondo, quello della politica, qualche volta troppo poco attento e disponibile verso le giovani generazioni.

A questo proposito, venendo alla seconda parte della domanda, non c'è migliore opportunità di parlare con e ai giovani attraverso il mondo della scuola. Stiamo lavorando alla predisposizione di un progetto organico di fruizione e didattica rivolta ai parchi e al sistema verde. Un programma che sappia coniugare aspetti formativi, educativi e conoscitivi con momenti ludici, di divertimento e tempo libero, vissuti nella piena consapevolezza del valore che rappresentano le nostre aree verdi, le nostre foreste, i nostri fiumi, il sistema della biodiversità.

 Per la seconda metà dell'anno lei ha promosso la convocazione degli Stati generali dei parchi lombardi. Chi è stato coinvolto nell'iniziativa e quali le finalità?

 Entro la fine del 2010 è nostra intenzione celebrare gli Stati generali dei Parchi lombardi. Un appuntamento che intendiamo rendere fisso ogni 2/3 anni. Gli Stati generali saranno preceduti da una serie di incontri specifici e tematici, sia a livello territoriale (montagna, pianura, fluviale, etc.) sia a livello tematico (agricoli, forestali, di cintura, Plis, etc.). Tutto questo coinvolgendo anche gli enti territoriali interessati (Comuni, Comunità Montane e Province). Dagli Stati generali usciranno le linee strategiche per i prossimi anni, in particolare verso la scadenza di Expo 2015.

 Ci parli proprio di Expo 2015 e della centralità del tema 'verde' nella grande manifestazione espositiva milanese. colucci2

 Il tema stesso scelto per l'esposizione milanese ci dice che il verde, la biodiversità, il sistema agroalimentare saranno al centro dell'evento.

Lo stesso Masterplan prevede non la solita opera simbolo - tipo torre Eiffel di Parigi - ma la realizzazione di un orto botanico planetario. Insomma, il nostro Assessorato e le deleghe che trattiamo sono parte integrante dell'Esposizione Universale. Questo rappresenta anche un'opportunità imperdibile per tutto il nostro territorio e per i parchi lombardi.

 I parchi, oltre che un patrimonio naturale sono anche un giacimento di arte, cultura, storia e attività agricole e manifatturiere: come si legano questi valori alle aree protette lombarde ?

 E' proprio l'indicazione che ho voluto dare fin dal mio insediamento. I parchi e le aree protette viste non più come luoghi dei divieti e delle restrizioni, ma al contrario luoghi da vivere, da fruire, da restituire ai cittadini. Questo significa anche possibilità di avviare attività economiche compatibili e in sinergia con la risorsa verde, creando ricchezza e occupazione attorno ai nostri boschi, alle nostre bellezze naturali e monumentali. Tutto questo sempre nel pieno rispetto dell'ambiente in cui si va ad operare.

 Il suo Assessorato ha promosso la nuova "ParchiCard". Di cosa si tratta?

 E' una carta di servizi pensata per favorire la conoscenza e la fruizione del sistema dei parchi della Lombardia. Si tratta della prima carta promossa dalla Regione Lombardia ideata per offrire al visitatore una serie di sconti e agevolazioni per accedere ai servizi turistici, al trasporto locale, ai beni culturali e acquistare prodotti durante la visita alle aree protette. Distribuita gratuitamente, è pensata per offrire ai visitatori dei parchi regionali vantaggi nei punti convenzionati riconoscibili attraverso un apposito adesivo ed elencati nella Guida ai Servizi che viene consegnata ai titolari della carta.

La ParchiCard Lombardia, in questa prima fase sperimentale, è distribuita gratuitamente in 30.000 copie a partire da giugno 2010. I punti di distribuzione saranno i Centri Visita e gli Uffici dei Parchi, i Centri Informagiovani e le sedi CTS della Lombardia. Insieme alla Card verrà consegnata una Guida ai Servizi in cui sono indicate le agevolazioni di cui si può usufruire.

 Intervista pubblicata sul numero 3 della Rivista Multimediale Le Mappe dei Tesori d' Italia